Francesca Chillemi: “Nella terza stagione di Viola c’è una novità. Un aspetto mi fa saltare i nervi”. Francesca Chillemi sulla terza stagione di Viola come il mare, e non solo. L’attrice siciliana, 41 anni, parla della fiction in onda da mercoledì 4 novembre in prima serata su Canale 5, in una intervista a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.
Francesca Chillemi torna nei panni di Viola Vitale e racconta come il personaggio sia cresciuto nel corso delle stagioni. «Viola è diventata più consapevole di sé, di quello che è giusto aspettarsi e di quello che non lo è». Alla fine della seconda stagione il pubblico aveva lasciato Viola e Demir, interpretato da Can Yaman, innamorati sulla spiaggia. Sul futuro della loro storia, però, l’attrice preferisce non sbilanciarsi: «Lascio al pubblico il piacere di scoprirlo. Intanto a Palermo arriva un nuovo ispettore capo della Polizia, Massimo Paternò, interpretato da Rodrigo Guirao, un attore argentino, che introdurrà nella serie dinamiche diverse. Sono molto soddisfatta di come hanno lavorato gli sceneggiatori».
Proprio l’arrivo del nuovo ispettore porterà una ventata di novità nell’universo della protagonista. A questo proposito Chillemi spiega: «Lui è un uomo molto concreto. E con la sua concretezza aiuta anche Viola a trovare il suo centro. Un po’ come quando hai amici e amiche che lasciano che le cose vadano dove devono andare e hanno sempre una visione positiva della vita: ti fanno bene».
Francesca Chillemi: “Nella terza stagione di Viola c’è una novità”
Sul set, inoltre, si è creato un rapporto speciale con Rodrigo Guirao, anche grazie alle affinità linguistiche e culturali. L’attrice racconta infatti: «Rodrigo è un ragazzo veramente carino e super educato. Sapeva già bene l’italiano, ma quando parlava in spagnolo sul set è stato molto divertente. Le lingue sono simili e “intonarsi” insieme sulle varie scene è stato naturale».
Il legame con la Sicilia resta fortissimo e ogni ritorno a Palermo rappresenta un momento speciale. Chillemi confida: «La Sicilia mi ricarica, sarà che è una terra vulcanica, ma mi dà una grande energia. Però io mi sento a casa anche a Roma, dove abito, e un po’ ovunque. Sono una cittadina del mondo».
Parlando invece della sinestesia, il fenomeno neurologico che caratterizza Viola e che le permette di associare colori alle emozioni, l’attrice riflette su quale tonalità riserverebbe alle persone che le trasmettono diffidenza: «Un giallo ocra? Comunque un colore indefinito perché la diffidenza, come la gelosia, non è sentimento puro come la rabbia che, per esempio, nella mia visione ha un colore acceso, netto».
Quanto alla sua capacità di affrontare ritmi intensi e giornate di lavoro particolarmente impegnative, Francesca Chillemi ammette di sorprendersi lei stessa della propria energia: «Non lo so neanche io e mi chiedo spesso dove trovo l’energia. Sono una “macchina da guerra”: anche nei momenti di stanchezza non mollo mai. Certo, almeno 5 ore la notte devo dormire, altrimenti è dura».
Francesca Chillemi: “Un aspetto mi fa saltare i nervi”
Tra le scene più complicate da girare in questa stagione ce n’è stata una particolarmente impegnativa in mare aperto. Ricorda infatti: «Una in esterna, su un veliero, in movimento. Il nostro regista ama le riprese dinamiche, quando si deve correre e magari hai dei vestiti non troppo comodi addosso. Ma quella lì, in barca, intensa emotivamente, è stata difficile: abbiamo usato prima i droni, poi le macchine da presa. E non potevamo allontanarci troppo dalla costa…».
Attualmente impegnata sul set di “Che Dio ci aiuti 9” a Roma, l’attrice racconta anche il rapporto con le sue figlie e la gioia di condividere con loro il proprio lavoro: «Sì, qualche volta le porto sul set, mi piace condividere anche questi momenti con le mie figlie. Rania (avuta dall’imprenditore Stefano Rosso, ndr), che ha 10 anni, e Amelia Smeralda (avuta con l’attuale compagno, l’armatore napoletano Eugenio Grimaldi, ndr), che ne ha uno, sono due sorelle stupende. C’è una bella differenza d’età, ma tra loro c’è una grande tenerezza».
Di recente il pubblico l’ha vista anche cantare a “Tú sí que vales” insieme a Luciana Littizzetto. Se potesse comparire a sorpresa in un altro programma televisivo, la sua scelta sarebbe chiara: «Magari a “Le Iene”, mi piace molto e lo guardo volentieri. Però non mi dispiacerebbe provare anche l’esperienza di “Pechino Express”: andare in giro per il mondo con pochi soldi sarebbe una bella avventura».
Nonostante gli anni trascorsi a interpretare personaggi empatici e positivi, Francesca Chillemi non esclude completamente ruoli più spigolosi, anche se precisa con ironia: «Una cattiva no, una stro*** sì. La differenza è chiara. La stro*** sa di esserlo, lo ammette. La cattiva può fingere e quindi mi piace meno». Infine, l’attrice rivela quale sia una delle cose che più riescono a farle perdere la pazienza nella vita quotidiana: «La disorganizzazione. Da lì partono i ritardi e non si riesce a fare le cose per bene. E questo mi dà al cervello».
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