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Aurora Ruffino al cinema con La mia seconda volta: “Consiglio a tutte coppie: separati, ogni tanto, è una ottima terapia”

Aurora Ruffino al cinema con ‘ La mia seconda volta ‘

Aurora Ruffino ha rilasciato un’intervista a Vanity fair in cui racconta della sua vita che definisce ‘fortunata’ e del prossomo film La mia seconda volta. L’attrice che ha impersonato Cris in Braccialetti Rossi. ha avuto un’infanzia travagliata. Ha perso prima la mamma a 5 anni e poi ha subito l’allontanamento del padre che l’ha lasciata ai nonni.

Ma la Ruffino oggi a quasi 30 anni non è affatto una donna fragile. Presto la vedremo al cinema nel film La mia seconda volta, ispirato alla storia di Giorgia Benusiglio, ragazza che, nel 1999, a 17 anni, rischiò la vita per avere ingerito una mezza pasticca di ecstasy. “Molti sanno che le droghe fanno male, ma pochi sono consapevoli che si può morire anche dopo aver provato una sola volta: a chi vede il film passa subito la voglia di provare”.  

La Ruffino racconta di essere stata tentata da ragazzina dalle droghe, “ma la paura di non sapere che cosa sarebbe successo se avessi provato mi ha aiutato. Io poi non ho bisogno di bere o drogarmi per “sballarmi”: sono talmente libera dalle preoccupazioni e dal giudizio degli altri che mi diverto come voglio”. E poi prosegue, “Nel mio momento di sofferenza mio più grande, intorno ai 15 anni, ho cominciato a pensare che se non fossi riuscita a prendermi cura da sola di me, il sacrificio delle persone che con tanto amore mi avevano cresciuta sarebbe andato distrutto. E non sarebbe stato giusto: “‘oro hanno fatto tutto questo per me e io devo diventare una donna forte, felice e responsabile, per loro’ mi ripetevo”.

L’attrice è felicemente fidanzata con un francese Maxime. “Dopo quattro anni di storia a distanza vorremmo condividere qualcosa in più, e alla fine credo che io andrò là. Anche se mi sono abituata troppo bene alla solitudine. Perché insegna che “stare insieme” non vuole dire annullarsi per dedicarsi unicamente all’altro. Questo permette di avere maggior rispetto per se stessi e per l’altra persona, a non avere problemi di gelosia, e anzi a essere contenti se l’altro esce, si diverte. Non c’è l’ossessione dello stare attaccati, insomma. Per questo la consiglio a tutte coppie: state separati, ogni tanto, è una ottima terapia”.

 

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