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Televisione

Gabriel Garko: “Lontano dal set 6 anni, avevo un timore. Se potessi dirti addio? Io come Marcello”

Gabriel Garko: “Lontano dal set 6 anni, avevo un timore. Se potessi dirti addio? Io come Marcello”. Gabriel Garko lontano dal set per 6 anni torna nei panni di Marcello nella fiction ‘Se potessi dirti addio’, l’attore 51enne ne parla in una intervista a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

Gabriel, sei anni sono lunghi. Come è stato ritrovarsi su un set?
«Prima di ricominciare un po’ di ansia ce l’avevo, lo confesso. Mi chiedevo: “E se poi non mi ricordo niente?”».

E invece?
«È come andare in bicicletta. Non ho avuto nessun problema, è tornato tutto in modo naturale come se non me ne fossi mai andato. Ma avevo bisogno di quello stacco, l’ho voluto, l’ho cercato. In realtà volevo prendermi un paio di anni di pausa, ma poi è arrivato il Covid e i tempi si sono allungati, però sono molto contento perché sono riuscito a ritornare dove ero senza problemi, e per me questa è una grandissima vittoria».

In realtà l’abbiamo già rivista a “Ballando” l’anno scorso.
«Sì, e mi avete visto rompermi tutto… (l’attore si è dovuto ritirare a causa di diversi infortuni, ndr)».

Gabriel Garko: “Lontano dal set 6 anni, avevo un timore”

A proposito, ora sta bene?
«Sì, ho ancora da fare con la spalla ma direi di sì».

Il suo ritorno come attore però è con questa serie…
«Sì, certo. Tutto il resto è un contorno, piacevolissimo, ma il mio lavoro è quello dell’attore».

Come mai ha scelto “Se potessi dirti addio” per tornare?
«Perché interpreto Marcello, un uomo che ha perso la memoria e deve ritrovare se stesso, che è un po’ quello che è successo anche nella mia vita in fondo. Lui cerca di ricrearsi una nuova esistenza, ripartendo da zero e io sto facendo la stessa cosa. Era la proposta giusta al momento giusto».

[…] Si ricorda la prima scena che ha girato su questo set dopo i sei anni di allontanamento?
«Come no? Eravamo in campagna e io dovevo zappare la terra. Mi sono tornati in mente tutti quei critici che di me hanno sempre scritto: “Altro che attore: quelle di Garko sono braccia rubate all’agricoltura”. Allora mi sa che avevano ragione… (ride a crepapelle)».

Braccia che continueranno a essere rubate all’agricoltura, dal momento che dopo questo ha tanti progetti nel cassetto…
«Sì (ride). Oltre a questa fiction, che è un bellissimo giallo misto a passione, con tante sorprese per lo spettatore, posso anticipare che ci rivedremo ancora in tv e poi anche in teatro».

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